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2080 Cous Cous Rap”, “2070 Funky Tabbouleh” e “2050 Bon Bon Jazz” sono i tre temi del raffinato menu musicale di Milano Unica per la Primavera-Estate 2020.

Milano Unica MUSIC MENU è un accostamento simbolico tra generi musicali e cibo in grado di evocare sensazioni tattili, olfattive, uditive e gustative altamente creative. Insieme, il ritmo e i sapori si fondono per creare nuovi generi d’intrattenimento e inedite tendenze estetiche perfette per futuribili party e divertenti serate ambientate in immaginarie città del futuro, durante la stagione più spensierata dell’anno.

Le date: 2080, 2070 e 2050 rappresentano da una parte la proiezione in un futuro non molto lontano e dall’altra, invece, accennano al passato degli anni ‘80, ‘70 e ‘50 i cui echi si fanno sentire nelle note rispettivamente del rap, del funky e del jazz. La musica, infatti, è il nostro punto di partenza che detta la linea creativa e visionaria e che trasporta la nostra immaginazione verso mondi, stili, culture che hanno lasciato un segno nella storia del costume internazionale ma che sono ancora in grado di suggerire nuove sperimentazioni di stili. Mentre, il food è una delle esperienze centrali dell’estetica contemporanea: mangiamo con gli occhi appagando i sensi ancor pima di averli concretamente coinvolti e prevedendo dalla preparazione di un piatto il suo gusto e la sua consistenza. Immaginiamo, quindi, di spostare nel futuro tre epoche dall’estetica iconografica e ipotizziamo come sarebbero gli anni ‘70 reinterpretati tra cento anni, oppure gli anni ‘50, cosi come gli ‘80.Ci siamo chiesti nelle strade di una città del 2080 come verrebbe rivissuta l’esigenza di cambiamento e rivoluzione? Chi sarebbero i protagonisti?  Quali gourmandises servirebbero nei club del 2070? Quali sarebbero le icone? Cosa indosserebbero? Così come nella mondanità dei salotti del 2050 cosa servirebbero per deliziare il palato e quale musica allieterebbe l’atmosfera? Da queste riflessioni sono nate le tendenze di Milano Unica Music Menu che azzardano fusioni trasversali tra food, musica, passato e futuro, ricreando un unicum stratificato di storia, icone, mondi, per offrire precise direzioni estetiche in fatto di colori, tessuti, accessori, dettagli, stili e moda. Senza dimenticare un’importante priorità: la sostenibilità. Battaglia culturale, oltre che industriale e produttiva, portata avanti da Milano Unica ormai da diverse stagioni ed entrata in maniera definitiva sia nei concept dei trend che nelle realizzazione dei materiali, sia tessili che accessori.

 

 

 Art Direction: Stefano Fadda, Progetti Architettonici: SGS Architetti Associati Progetto Grafico e Video: Francesco Palmisano & Caterina Roppo, Produzione Video: Ubaldo Leporale Servizio fotografico: ERDNA Creative

 

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Nella scorsa edizione Milano Unica ha lanciato, con successo, lo slogan ecologista "Save the Planet"; sulla stessa scia si colloca il tema del Grunge Organico, per stabilire una continuità con la precedente ricerca eco-friendly e per ribadirne l'importanza. Il grunge che affonda le sue radici nei movimenti giovanili di Seattle, non è solo un modo di apparire ma soprattutto un modo di essere. È un'estetica che nasce da una presa di coscienza ecologista e abbraccia quindi la filosofia della sostenibilità applicandola alla quotidianità. I Paesi presi in considerazione, Scozia, Turchia e Romania, sono accomunati da un forte background culturale legato alla vita contadina e quindi alla natura e alla vita all'aria aperta. Partendo dai tradizionali tessuti di ciascun Paese emerge una propensione per i filati naturali e per le decorazioni floreali e animali, È una fusione creativa di suggestioni che dalla tradizione del passato arriva alla produzione contemporanea: dai clan delle storiche famiglie scozzesi alle sperimentazioni web dell'artista Penny Olson fino agli scatti del fotografo scozzese Rory Donaldson che reinventa il tartan in maniera inedita. Per non parlare dei ricami in lana del folk contemporaneo balcanico che si combinano con le poetiche illustrazioni dell'artista rumeno Aitch e con la ricchezza di tessuti e decori ottomani per sperimentare nuovi filati. Le ispirazioni vengono dai paesaggi campestri e dai boschi rivisitati, dai materiali tipici delle farm, dagli erbari classici, dalle radiografie delle piante più antiche ma anche dalle moderne architetture dei palazzi alveari di Bucarest.

 

 Art Direction: Stefano Fadda, Progetto Grafico e Video: Francesco Palmisano & Caterina Roppo, Produzione Video: Francesco Briganti, Servizio fotografico: ERDNA

design by Attilio Ladina, Luca Alessandro Amendola e Gianluca Geroli

Presentata come prototipo al fuori salone del mobile 2015, la Gigi Lamp viene riproposta, in concomitanza con l’edizione 2018, in una nuova versione: il diffusore non è più in policarbonato ma è realizzato in alluminio dai colori pastello che vanno dal giallo al Tiffany fino al nero, la struttura è disponibile sia cromata lucida che ottone e la fonte luminosa è doppia, orientata sia verso l’alto che verso il basso. Un oggetto nella sua essenzialità ricco di incanti e suggestioni. La forma a clessidra rimanda all’archetipo di un oggetto senza tempo e i materiali lo rendono contemporaneo e tecnologico grazie all’utilizzo di una fonte luminosa modulabile a LED. Gigi non è solo una lampada, ma anche un omaggio, una dedica a Gigi Scagliotti, interior designer, socio ma prima ancora amico.

 

Questo appartamento per vacanze è situato in un villaggio vicino a Bormio, circondato dal tipico paesaggio alpino. È composto da due piani, con finestre e terrazzi che si affacciano sulla valle. La zona giorno si sviluppa intorno al camino bifacciale, che costituisce il cuore dell'appartamento. Da un lato ci sono la cucina e la sala da pranzo, e su un altro c'è il soggiorno. Entrambi gli spazi si affacciano sul terrazzo. Sullo stesso piano si trova una stanza degli ospiti. Al secondo piano dell'appartamento si sviluppano le due camere da letto con i loro bagni, caratterizzate da una illuminazione zenitale, resa possibile da grandi aperture realizzate sulla copertura. L'intero progetto è caratterizzato dall’uso materiali naturali, quali il legno e la pietra, e da una uniformità cromatica.

 

Serivizio Fotografico: ALMA PHOTOS

 

Milano Unica: Save the Planet è uno slogan ecologista e visionario che riporta l'attenzione sui cardini fondamentali della vita: l'Acqua, 1'Aria e la Terra.

Milano Unica vi dedica la sua ricerca delle tendenze Primavera-Estate 2019 attraverso la creatività applicata ai temi dell'Acqua, dell'Aria e della Terra. Lo fa accostando tali elementi a tre tipologie di personaggi: il grande oceanografo francese Jacques Cousteau che ha portato avanti, in tempi non sospetti, battaglie ecologiste per il rispetto della flora e della fauna marina; il ballerino russo Rudolf Nureyev con la sua danza aerea, leggera e poetica nello spazio boreale e infine i Masai, un popolo nomade, orgoglioso delle proprie tradizioni ma soprattutto legato indissolubilmente alla terra, madre e origine di ogni civiltà.

Ogni trend è introdotto da un breve racconto emozionale e fantastico al quale fa seguito una descrizione più tecnica e esplicativa dei concetti chiave del tema. Segue, infine, la parte descrittiva di colori, materiali e accessori.

 

 Art Direction: Stefano Fadda, Progetto Grafico e Video: Francesco Palmisano & Caterina Roppo, Produzione Video: Francesco Briganti, Servizio fotografico: ERDNA

 

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